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regolamento privacy - scheda 2

SCHEDA N. 2

Gestione del rapporto di lavoro del personale impiegato a vario titolo presso la Comunità Montana – Attività relativa al riconoscimento di benefici connessi all’invalidità civile e all’invalidità derivante da cause di servizio, nonché al riconoscimento di inabilità a svolgere attività lavorativa.

Fonte normativa
D.P.R. 30.06.1965, n. 1124; l. 24.05.1970, n. 336; l. 5.02.1992, n. 104; l. 12.03.1999, n. 68; d.P.R. 29.10.2001, n. 461; l. 8.08.1995, n. 335; l. 8.03.1968, n. 152; legge regionale; regolamento della comunità montana in materia di organizzazione del personale
Rilevanti finalità di interesse pubblico perseguite dal trattamento
Concessione, liquidazione, modifica e revoca di benefici economici, agevolazioni, elargizioni, emolumenti (art. 68 d.lg. n. 196/2003)
Tipi di dati trattati
Stato di salute: patologie attuali, patologie pregresse, terapie in corso
Operazioni eseguite
Trattamento “ordinario” dei dati
Raccolta: presso gli interessati presso terzi Elaborazione: in forma cartacea con modalità informatizzate Altre operazioni pertinenti e non eccedenti rispetto alla finalità del trattamento e diverse da quelle “standard” quali la conservazione, la cancellazione, la registrazione o il blocco nei casi previsti dalla legge: interconnessioni e raffronti, comunicazioni (come di seguito individuate)
Particolari forme di elaborazione
Interconnessione e raffronti di dati con altri soggetti pubblici o privati: amministrazioni certificanti ai sensi del d.P.R. n. 445/2000 Comunicazione ai seguenti soggetti per le seguenti finalità: a) INAIL (per verificare la liquidazione in caso di equo indennizzo ai sensi del d.P.R. n. 1124/1965); b) Comitato di verifica per le cause di servizio e Commissione medica territorialmente competente (per conseguire il parere definitivo di riconoscimento della causa di servizio ai sensi del d.P.R. n. 461/2001); c) Inpdap (in caso di inabilità assoluta e permanente a qualsiasi attività lavorativa ai fini dell’erogazione del relativo trattamento di pensione e del riconoscimento del diritto alla pensione privilegiata ai sensi della l. n. 335/1995 e della l. n. 152/1968)
Sintetica descrizione del trattamento e del flusso informativo
I dati vengono acquisiti dall’interessato e da terzi previa richiesta dell’interessato (in particolare dalla Commissione medico ospedaliera territorialmente competente per l'accertamento delle condizioni di idoneità al servizio e dal Comitato di verifica per le cause di servizio in caso di richiesta di riconoscimento di invalidità dipendente da causa di servizio e/o equo indennizzo). In caso di richiesta di pensione privilegiata, i dati vengono trasmessi all’Inpdap per l’erogazione del trattamento pensionistico. Uguale trasmissione si ha nell’ipotesi di richiesta di riconoscimento alla contribuzione figurativa di cui all’art. 80, l. n. 388/2000. Esperita l’istruttoria, la determinazione dirigenziale relativa al riconoscimento dell’invalidità viene comunicata all’INPS o alle regioni (per gli accertamenti connessi alla liquidazione ai sensi dell’art. 130 d.lg. n. 112/1998). Vengono effettuate interconnessioni e raffronti con amministrazioni e gestori di pubblici servizi: tale tipo di operazioni è finalizzato esclusivamente all’accertamento d’ufficio di stati, qualità e fatti ovvero al controllo sulle dichiarazioni sostitutive ai sensi dell’art. 43 del d.P.R. n. 445/2000. Schema tipo regolamento dei dati sensibili e giudiziari – Comunità montane stati, qualità e fatti ovvero al controllo sulle dichiarazioni sostitutive ai sensi dell’art. 43 del d.P.R. n. 445/2000.

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