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regolamento del consiglio - titolo v°

PROCEDIMENTI PARTICOLARI

Art. 51 - Sessione di bilancio
1. La sessione ordinaria di bilancio ha avvio con il deposito dello schema di bilancio munito di tutti gli allegati da parte della giunta che costituisce richiesta di convocazione ai sensi dell'articolo 22.
2. Il presidente del consiglio convoca i capigruppo e concorda la data per la seduta di presentazione, i termini per il deposito degli emendamenti e la data per la seduta di discussione e di voto.
3. Nelle adunanze destinate alla presentazione, discussione e approvazione del bilancio non possono essere discusse mozioni e interrogazioni.
4. L'avviso di convocazione per la presentazione dello schema di bilancio indica i termini e le modalità di presentazione di eventuali emendamenti nel rispetto di quanto stabilito dal regolamento di contabilità nonché la data della seduta di approvazione.

Art. 52 - Mozione di sfiducia (12)
1. La mozione di sfiducia prevista dall'art. 23 dello statuto deve essere motivata e sottoscritta da almeno un terzo dei consiglieri assegnati e va presentata al protocollo dell'ente.
2. Il presidente, qualora la mozione non sia conforme alle prescrizioni di statuto, la dichiara irricevibile con atto motivato da comunicarsi al primo dei firmatari; ove ricevibile, ne trasmette subito copia a tutti i consiglieri e provvede alla convocazione del consiglio della comunità montana.
3. La seduta consiliare per la trattazione della mozione di sfiducia deve tenersi non prima di dieci giorni e non oltre trenta giorni dalla sua presentazione; in tale seduta il consiglio non può trattare altri argomenti, salvo i casi di eccezionale urgenza e gravità, che vanno trattati per primi.
4. La mozione è votata per appello nominale. Se approvata dalla maggioranza assoluta dei componenti il consiglio, il presidente del consiglio convoca nuovamente l'assemblea nel termine di trenta giorni per l'elezione della nuova giunta.
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(12) Si riportano di seguito le disposizioni dello statuto (art. 22 e art. 23 comma 3) concernenti: – art. 22 –" durata in carica della giunta"- 1) Fatti salvi i casi di decadenza e di sfiducia, la giunta resta in carica per la durata del consiglio. 2) La giunta decade per il venire meno di metà dei suoi componenti arrotondata all'unità superiore. 3) In caso di decadenza o di sfiducia, il consiglio deve essere riunito per l'elezione della nuova giunta entro trenta giorni dal verificarsi della causa di cessazione. 4) La giunta resta comunque in carica sino all'insediamento della successiva.- art. 23 - "Mozione di sfiducia" – comma 3) - 3) La giunta cessa dalla carica in caso di approvazione di una mozione di sfiducia, votata per appello nominale dalla maggioranza assoluta dei componenti il consiglio. La relativa deliberazione ha efficacia immediata.

Art. 52 bis Seduta di insediamento (s)
1. Il consiglio è convocato in seduta ordinaria di insediamento dal presidente nei termini stabiliti dallo statuto ed è presieduta, sino ad avvenuta nomina del nuovo presidente dal consigliere più anziano di età. La seduta deve tenersi entro dieci giorni dall'avvenuta convocazione. L'avviso di convocazione, di cui all'articolo 23 del presente regolamento, è affisso all'albo pretorio dell'ente almeno cinque giorni liberi prima. La convocazione con indicazione del giorno, dell'ora e del luogo della riunione è resa nota ai consiglieri eletti mediante telegramma da recapitare nel termine di pubblicazione dell'ordine del giorno.
2. Nella prima seduta gli scrutatori sono designati dal presidente all'apertura dei lavori avendo cura di sceglierli tra i consiglieri designati da componenti politiche diverse
3. Nella seduta di insediamento non si fa luogo ad approvazione dei verbali della seduta precedente.
(s) Articolo così aggiunto con deliberazione consiliare n°11 del 29/06/2005.

Art. 52 ter Seduta di approvazione del programma di governo (t)
1. Il Presidente convoca il Consiglio per l'approvazione del documento di governo entro dieci giorni dalla comunicazione di adozione del documento da parte della Giunta.
2. Nel corso della seduta, da qualificarsi come ordinaria, devono essere discussi e sottoposti al voto eventuali emendamenti presentati e il documento nella sua interezza.
(t) Articolo così aggiunto con deliberazione consiliare n°11 del 29/06/2005.


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