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regolamento del consiglio - titolo iii°

I CONSIGLIERI DELLA COMUNITÀ MONTANA

Art. 16 - Diritto di iniziativa
1. I consiglieri della comunità montana hanno diritto di iniziativa su ogni argomento di competenza del consiglio della comunità montana; essi esercitano tale diritto mediante la presentazione di proposte di deliberazione e la presentazione di emendamenti.
2. Le proposte avanzate, che debbono comunque rientrare nella competenza del consiglio della comunità montana , devono essere documentate e vanno presentate per iscritto al presidente che di norma le inserisce all'ordine del giorno della prima seduta consiliare utile convocata successivamente alla loro presentazione.

Art. 17 - Interrogazioni, mozioni e ordini del giorno
1. I consiglieri possono presentare interrogazioni, mozioni e ordini del giorno.
2. Gli atti del comma 1 (uno) devono essere presentati in forma scritta almeno 3 (tre) giorni prima della riunione dei capigruppo e debbono essere sottoscritti da uno o più consiglieri; l'esame delle medesime avviene nella prima seduta consiliare utile convocata successivamente alla loro presentazione e comunque non oltre 40 (quaranta) giorni dalla data di presentazione. Le interrogazioni possono anche essere presentate oralmente nel corso della seduta subito dopo le comunicazioni, ma in tal caso l'interrogato ha facoltà di rinviare la risposta alla successiva seduta, ovvero, se richiesto, fornire risposta scritta entro 20 (venti) giorni.

Art. 18 - Obbligo di presenza
1. E' dovere dei consiglieri, regolarmente convocati, di intervenire alle sedute del consiglio della comunità montana, delle commissioni permanenti e speciali, nonché delle altre articolazioni del consiglio di cui facciano parte, giustificando le eventuali assenze al presidente, che ne fa prendere nota nel verbale.

Art. 19 - Astensione facoltativa e obbligatoria
1. I consiglieri hanno facoltà e, nei casi stabiliti dalla legge e dallo statuto, l'obbligo, di astenersi dal votare.
2. I consiglieri astenuti concorrono alla formazione del numero legale occorrente per la validità della seduta, ma non si computano nel numero dei votanti.
3. Nel caso di astensione obbligatoria i consiglieri interessati devono anche allontanarsi dalla sala delle adunanze per tutta la durata della trattazione.

Art. 20 - Revoca dei consiglieri per mancata partecipazione ai lavori (6)
1. I consiglieri qualora senza un giustificato motivo restino assenti per tre sedute consecutive del consiglio sono soggetti a procedura di revoca.
2. Qualora accerti l'esistenza della condizione sopra indicata relativamente ad un consigliere in carica, il presidente gli contesta, con lettera raccomandata, la situazione di decadenza assegnando un termine non inferiore a dieci giorni per la presentazione di controdeduzioni.
3. Nel caso che ritenga le giustificazioni prodotte non idonee a far venir meno la decadenza, ovvero qualora non siano state prodotte giustificazioni nel termine assegnato, il presidente, sentita la commissione di garanzia, iscrive all'ordine del giorno della prima seduta successiva la proposta di revoca del consigliere interessato.
4. Il consiglio delibera la proposta di revoca con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei consiglieri assegnati, provvedendo all'immediata comunicazione al comune di appartenenza.
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(6) Si riportano di seguito le disposizioni statutarie in materia di decadenza dei consiglieri per mancata partecipazione ai lavori del consiglio - art. 19 "prerogative e obblighi dei consiglieri" (comma 4): "I consiglieri hanno l'obbligo di partecipare alle sedute del consiglio. Il presidente, accertata l'assenza a tre sedute consecutive, verifica in contraddittorio con l'interessato l'assenza di cause di giustificazione e in carenza ne dà comunicazione al consiglio comunale di riferimento per l'eventuale provvedimento di revoca".

Art. 21 – Dimissioni (7)
1. I consiglieri presentano per iscritto le proprie dimissioni al segretario generale della comunità montana che le protocolla immediatamente. Le dimissioni possono essere altresì presentate da altro consigliere munito di delega con firma autenticata. In tal caso la firma sulle dimissioni dovrà essere a sua volta autenticata in data certa non anteriore a trenta giorni da quella di presentazione. Le dimissioni dalla carica di consigliere sono irrevocabili, non necessitano di presa d'atto e sono immediatamente efficaci.
2. Il presidente comunica le dimissioni al comune di appartenenza per la sostituzione che deve avvenire entro trenta giorni dalla comunicazione.
3. Le dimissioni dalla carica presentate al comune di appartenenza divengono efficaci solo al momento in cui sono confermate con le modalità di cui al comma 1 (uno) alla comunità montana.
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(7) Si riportano di seguito le disposizioni statutarie in materia di decadenza dei consiglieri - art. 19 "prerogative e obblighi dei consiglieri" (comma 5): "Il consigliere cessa dalla carica per perdita della qualità di sindaco, assessore o consigliere del comune, per revoca da parte del consiglio comunale morte, per dimissioni e negli altri casi specificatamente previsti dalla legge. Le dimissioni sono irrevocabili, non necessitano di presa d'atto e sono immediatamente efficaci. Fatto salvo il caso di dimissioni dalla carica di consigliere della comunità montana e negli altri casi in cui la legge dispone l'immediata decadenza dalla carica, i consiglieri decaduta continuano ad esercitare le loro funzioni sino a nomina dei successori, a tal fine il consiglio comunale deve provvedere alla nomina entro trenta giorni da quando si è verificata la causa di decadenza ovvero dalla sua conoscenza".

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