da vedere

Città di Castello è il centro più importante della valle tiberina umbra. Situata in un'area circondata da dolci colli, la città, tra le più importanti dell'Umbria, è racchiusa entro mura cinquecentesche e conserva splendidi edifici medievali e rinascimentali.
Nella piazza Matteotti è situato l'ex PALAZZO DEL PODESTÀ, un grande edificio attribuito ad Angelo da Orvieto. Il lato che fronteggia la piazza è stato ristrutturato in forme barocche nel '600, ma la parte in pietra che fiancheggia Corso Cavour ha conservato le antiche forme gotiche.
Attraverso il orso si perviene in piazza Gabriotti, dove si erge il PALAZZO COMUNALE, realizzato nella prima metà del XIV secolo da Angelo da Orvieto. è un magnifico edificio gotico, con un bel portale ed eleganti bifore, rimasto però incompiuto a causa di sconvolgimenti politici che impedirono la conclusione dei lavori. Dal grande atrio, con volte a crociera sostenute da pilastri poligonali, parte un ampio scalone che conduce ai piani superiori, nei quali si possono visitare antichi Archivi e la Sala Maggiore, con lapidi romane alle pareti. Accanto al Palazzo Comunale sorge il DUOMO, dedicato ai SS. Florido e Amanzio e risalente al secolo XI. Ampliato nel 1356 e ristrutturato un secolo dopo, presenta sul fianco sinistro una parte della costruzione trecentesca, con portale gotico decorato da colonne tortili e rilievi. La facciata è divisa in due settori: quello inferiore è stato realizzato in forme barocche da F. Lazzari nel 1632; quello superiore è rinascimentale.
Magnifico il campanile rotondo del XIII secolo. L'interno rinascimentale è semplice ed elegante, e nel transetto sinistro è collocata la splendida "Trasfigurazione" del Rosso Fiorentino.
Sotto l'edificio c'è la chiesa inferiore, in cui sono conservate, presso l'altare maggiore, le reliquie dei SS. Florido e Amanzio.
Un'altra splendida chiesa da visitare è quella di S. DOMENICO, grandiosa e severa costruzione gotica del 1424, con facciata incompiuta e portale ogivale lungo il lato sinistro. L'interno ha un'unica navata, con tetto a travature scoperte; le pareti, decorate da affreschi quattrocenteschi, presentano sul lato destro delle cappelle; accanto alla porta della sagrestia un "Crocefisso", copia settecentesca di una tela di Raffaello attualmente alla National Gallery di Londra.
Molto interessante è anche la CHIESA DI S. FRANCESCO, eretta in stile gotico nel 1273 e consacrata ne 1291, venne ristrutturata nel '700; all'interno la Cappella Vitelli, realizzata dal Vasari e decorata dagli splendidi stalli di un coro cinquecentesco; in questa chiesa Raffaello realizzò una delle sue maggiori opere, "Lo Sposalizio della Vergine", ora alla Pinacoteca di Brera a Milano.
Tra le residenze patrizie da non perdere PALAZZO VITELLI ALLA CANNONIERA, costruito per volere di Alessandro Vitelli da Antonio da Sangallo il Giovane e Pier Francesco da Viterbo tra il 1521 e il 1532, decorato nella facciata posteriore da graffiti del Vasari; ospita la Pinacoteca Comunale.
Tuttavia, il più grande e ricco tra i palazzi della famiglia è Palazzo Vitelli a Porta S. Egidio.

PINACOTECA COMUNALE

Allestita presso il Palazzo Vitelli alla Cannoniera, è la più ricca raccolta d'arte della regione dopo la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia.
Vi si conservano testimonianze dei maggiori artisti italiani, e tra le opere più significative ricordiamo il "Martirio di S. Sebastiano" di Luca Signorelli, l'"Incoronazione della Vergine" di Domenico Ghirlandaio, una "Maestà" del Maestro di Città di Castello (sec. XIV), una "Testa di Gesù" attribuita a Giusto di Gand, uno stendardo dipinto su entrambe le facce ("Trinità e Santi" e "Creazione di Eva") opera giovanile di Raffaello, e molti altri quadri, bassorilievi, affreschi e oggetti d'arte.

MUSEO DEL CAPITOLO

Situato nelle vicinanze del Duomo, è costituito da un'importante raccolta di oggetti sacri e di culto e da opere di oreficeria di grande pregio, tra le quali un Paliotto in argento sbalzato e dorato e un Pastorale di arte toscana del XIV sec.; inoltre il cosiddetto Tesoro di Canoscio, rinvenuto casualmente nel 1935 presso il Santuario di Canoscio: una rara collezione di suppellettile paleocristiana composta da nove piatti, dei quali due incisi e cinque con ornamenti a rilievo, un piatto grande e due patere.

COLLEZIONI BURRI

Sistemate una a Palazzo Albizzini in piazza Garibaldi e l'altra negli ex-seccatoi Collezione BurriTabacchi a Rignaldello, vennero donate dal Maestro Burri alla sua città nel 1982 e nel 1990. Punto di riferimento fondamentale per l'arte contemporanea, offrono la più ampia documentazione esistente della produzione dell'artista.

 

CENTRO TRADIZIONI POPOLARI

Centro delle tradizioni popolariSituato in località Garavelle presenta un'interessante documentazione, fedele e dettagliata, delle condizioni di vita della gente dell'Alta Valle del Tevere, in un passato più o meno lontano, con caratteristiche e importanti testimonianze del mondo contadino e dell'artigianato.
Accanto al Centro, presso Villa Capelletti, è sistemata una interessante "Raccolta ferromodellistica" con degli esemplari che documentano la storia delle ferrovie italiane.