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proposta di gestione dell'ente

La proposta dell’Ente per ciascuna tipologia di beni del patrimonio agro-forestale regionaleè la seguente:
a. Aziende agricole
Per questi beni immobili propone la vendita e puntualizza che per tale tipologia di beni sarebbe opportuno procedere prioritariamente attraverso una trattativa diretta con i concessionari, basata su una stima asseverata. Tale procedura è ritenuta necessaria in considerazione del fatto che su questi beni sono in atto delle concessioni pluriennali e che i concessionari gestiscono un'attività economica principale basata esclusivamente su tali concessioni.

b. Fabbricati rurali destinati a civile abitazione
Per essi propone la vendita con procedura analoga a quella indicata per le aziende agricole, che tenga prioritariamente conto delle esigenze dei concessionari che vi abitano.

c. Ruderi o fabbricati fatiscenti
Propone la vendita di tutti gli immobili in tali condizioni; in relazione a ciò occorre tener presente che gran parte di questi sono collocati all’interno delle aziende agricole in concessione, ma che comunque possono essere ugualmente venduti scorporandoli dalle aziende medesime e individuando per ciascuno una superficie di competenza adeguata al tipo di utilizzo previsto per l’immobile.

d. Complessi rurali destinati a turismo o altro
Anche per tali complessi propone la vendita, con esclusione di alcuni immobili per le valenze sociali o di pubblica utilità o per particolari situazioni che hanno; specificatamente i complessi di cui ritiene non si debba procedere alla vendita sono:

Villa e casa di Bocca Serriola
sede di attività sociali e didattiche (conseguentemente esclude la vendita anche della porzione di villa destinata a civile abitazione)
Scuola Montesca
collegata al centro di Villa Montesca
Monte Sordo
vi è stato realizzato un centro di Tiro a Volo da parte del comune di Pietralunga
Valcelle
complesso immobiliare attualmente dato in concessione per attività turistico-ricettiva (non si esclude la vendita qualora il concessionario sia interessato all’acquisto del complesso)
Azienda agrituristico-venatoria “Perrubbio”
interessa una superficie di circa 1700 ettari attualmente in concessione alla Cooperativa CO.GI.P. L’immobile principale dell’azienda è il fabbricato di Perrubbio, che in questi anni è stato interessato a lavori di ristrutturazione che al momento hanno riguardato il piano terra, e che dovrà essere destinato ad alloggio, ristorazione e sede amministrativa dell’azienda; oltre a questo, nell’azienda si trovano altri fabbricati e ruderi che possono essere inseriti in un progetto generale turistico dell’area. Annesso all’azienda c’è anche il Centro produzione selvaggina di Molino Chicchioni costituito da strutture destinate all’allevamento della selvaggina da immettere all’interno dell’azienda agrituristica
Candeleto – sede Istituto professionale per l’Agricoltura
Candeleto – sede Centro Recupero Fauna Selvatica
Coloti – sede Osservatorio Astronomico

In generale, la vendita degli immobili, fatte salve le garanzie per i concessionari prima dette, dovrebbe avvenire seguendo dei criteri che tengano conto delle esigenze di sviluppo economico e turistico delle zone interessate. La vendita dei suddetti immobili dovrebbe quindi puntare a creare un tessuto organico di attività turistico-ricettive e pertanto dovrebbe avvenire secondo criteri razionali, creando raggruppamenti logistico-funzionali di immobili, sull’esempio di quanto già effettuato per il Complesso di Caicocci.
Allo scopo di rendere più chiara e razionale la proposta di valorizzazione della proprietà regionale in Altotevere, l'Ente ha scelto di procedere attraverso l'individuazione di alcuni comparti organicamente funzionali in relazione alla loro collocazione territoriale e alla loro circoscrizione comunale di appartenenza. I comparti così individuati sono i seguenti:

COMUNE DI CITTA’ DI CASTELLO
Comparto N°1
Comprende un’area posta a sud del territorio comunale al cui interno sono ricompresi N° 30 immobili di cui:
Ruderi N° 27
Aziende agrarie N° 1
Abitazioni rurali N° 0
Fabbricati destinati a turismo o altro N° 2
Comparto N°2
Comprende un’area posta a nord-est del territorio comunale, di cui fa parte l’enclave di Monte Ruperto all’interno del comune di Apecchio in territorio marchigiano. I 4 fabbricati (ruderi) denominati: La Fornace, Calcineto, Ca Farino e Monte Ruperto, in relazione alla loro posizione e distanza possono essere considerati anche in modo distinto dal resto del comparto qualora ciò risultasse più funzionale al programma di alienazioni.

Comparto N°2
Il comparto comprende N° 51 immobili di cui :
Ruderi N° 34
Aziende agrarie N° 4
Abitazioni rurali N° 7
Fabbricati destinati a turismo o altro N° 6
In questo comparto si trovano anche la Villa e la Casa di Bocca Serriola, che vanno escluse dalla vendita in quanto sede di rifugio escursionistico finalizzato anche ad attività didattiche e sociali.

COMUNE DI PIETRALUNGA
Comparto N°1

Esso comprende l’Azienda Agri-Turistico Venatoria “Perrubbio” di circa 1.700 ettari di estensione. All’interno della stessa sono ricompresi N° 35 immobili di cui:
Ruderi N° 30
Aziende agrarie N° 3
Abitazioni rurali N° 1
Fabbricati destinati a turismo o altro N° 1

Da preservare è l’omonimo fabbricato destinato a casa caccia, che per la sua collocazione, dimensione ecc.. rappresenta un importante presupposto per lo sviluppo del progetto aziendale. In questi anni è stato interessato da parziali lavori di ristrutturazione che hanno consentito il recupero del piano terra dell’immobile, attualmente in concessione alla coop. Co.Gi.P. in relazione alle necessità gestionali dall’azienda agri-turistico venatoria. Al fine di far decollare il progetto “Perrubbio” è necessario da un lato completare il fabbricato destinato a casa caccia per accogliere e ospitare i cacciatori anche per più giornate, dall’altro individuare un’area, che sia sufficientemente ampia, posta nelle vicinanze del fabbricato, per garantire uno spazio adeguato all’attività di caccia nel caso si decida l’alienazione di aziende agricole ricadenti all’interno dell’azienda in questione. All’interno del comparto in questione sono ubicati anche n. 4 ruderi facenti parte del territorio comunale di Città di Castello (Caldese, Casa Serra, Ca’ Bosco, Sartiano), ma comunque inseriti all’interno dell’Azienda agri-turistico venatoria.

Comparto N° 2
Area posta a sud del comune di Pietralunga al cui interno sono ricompresi N° 25 fabbricati di cui:
Ruderi N° 17
Aziende agrarie N° 1
Abitazioni rurali N° 0
Fabbricati destinati a turismo o altro N° 7

All’interno del comparto sono inclusi anche i fabbricati di Candeleto, da escludere dalla vendita in quanto sedi dell’Istituto Professionale per l’Agricoltura e del costituendo Centro Recupero Fauna Selvatica. Nello stesso comparto si trova anche il complesso di Valcelle, per il quale valgono le considerazioni fatte precedentemente.

Comparto N° 3
Area posta a est del territorio comunale di Pietralunga al cui interno sono ricompresi N° 27 immobili di cui :
Ruderi N° 16
Aziende agrarie N° 2
Abitazioni rurali N° 5
Fabbricati destinati a turismo o altro N° 4

In quest’area va salvaguardata la zona di S Pietro e Monte Sordo, escludendola dalla vendita, in quanto è interessata da un progetto comunale di valorizzazione che prevede la realizzazione di un percorso di caccia e tiro a volo in corso di realizzazione.

COMUNE DI MONTONE
Comparto N°1

Comprende un’area posta a nord del territorio comunale al cui interno sono ricompresi N° 12 immobili di cui:
Ruderi N° 11
Aziende agrarie N° 0
Abitazioni rurali N° 0
Fabbricati destinati a turismo o altro N° 1

All’interno del comparto si trova il complesso di Coloti, da escludere dalla vendita in quanto sede dell’Osservatorio Astronomico. Inoltre per ragioni di funzionalità si propone di individuare per ogni singolo immobile un‘area di pertinenza di circa un ettaro quale spazio necessario e sufficiente per soddisfare le varie esigenze di utilizzo delle strutture.
Le risorse che conseguiranno dalla alienazione dei beni dovranno essere reinvestite per favorire lo sviluppo del territorio ed in particolare per la realizzazione di infrastrutture che favoriscano lo sviluppo delle attività connesse ai beni alienati e in generale delle zone montane interessate. Il tutto in maniera tale da realizzare un sistema turistico integrato dell’area, incernierato su elementi guida quale la realizzazione di un percorso scientifico didattico Bocca Serriola-Candeleto-Coloti legato alla presenza del Centro didattico-naturalistico di Bocca Serriola, del Museo Ornitologico di Candeleto, del Centro di Recupero Fauna Selvatica di Candeleto, in fase di realizzazione, dell’Osservatorio astronomico di Coloti e del Castello di Rocca d’Aria, oltre che dei centri di Montone e Pietralunga.