Agricoltura > Servizio Agricoltura > I.A.P. e art 5 Reg. 1257

i.a.p. - imprenditore agricolo professionale

Legge Regionale 3/1999 - art. 110 - lettere b), c), r) e successive modificazioni e integrazioni

Modulistica (vedi tutta la modulistica in formato .pdf)

Domanda per richiesta attestato qualifica di  
imprenditore agricolo professionale (I.A.P.)
(ditte individuali o società di persone)
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imprenditore agricolo professionale (I.A.P.)
(società di capitali)
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coltivatore diretto per agevolazioni compendio unico scarica modello
società agricola con socio coltivatore diretto scarica modello
dichiarazione sostitutiva certificazioni scarica modello
dichiarazione sostitutiva atto notorietà scarica modello

Note esplicative

1) Riconoscimento della qualifica di Imprenditore Agricolo Professionale (IAP) Decreto Legislativo 99/2004 e successivo Decreto Legislativo 101/2005
Il riconoscimento di detta qualifica da diritto all’ottenimento delle stesse agevolazioni tributarie del “manuale coltivatore della terra” coltivatore diretto (art. 1 – comma 4 - D. Lgs. 99/04) per acquisto terreni agricoli e relative pertinenze. Ai fini dell’applicazione della normativa statale è imprenditore agricolo professionale (IAP) colui il quale, in possesso di conoscenze e competenze professionali ai sensi dell’art. 5 del Reg. (CE) n. 1257/1999, dedichi alle attività agricole, direttamente o in qualità di socio di società, almeno il 50% del proprio tempo di lavoro complessivo e che ricavi dalle attività medesime almeno il 50% del proprio reddito globale da lavoro. Per l’imprenditore che operi nelle zone svantaggiate di cui all’art. 17 del citato Reg. (CE) 1257/1999 (il territorio dei comuni tutti facenti capo alla Comunità Montana Alto Tevere Umbro sono così classificati) i requisiti tempo lavoro e reddito globale sono ridotti del 25%. Le società di persone, cooperative e di capitali, anche a scopo consortile, sono considerate imprenditori agricoli professionali qualora lo statuto preveda quale oggetto sociale l’esercizio esclusivo delle attività agricole di cui all’art. 2135 del C.C., la cui ragione sociale o la denominazione sociale contenga la indicazione “società agricola”. Nel caso di società di persone almeno un socio deve essere in possesso della qualifica di IAP, nelle società di capitali o cooperative almeno un amministratore (che sia anche socio per le società cooperative) e per le società in accomandita la qualifica si riferisce ai soci accomandatari. Il requisito di conoscenze e competenze professionali è dimostrabile con l’attestazione di iscrizione nella gestione previdenziale ed assistenziale per l’agricoltura (INPS) da almeno 3 anni, ovvero in possesso di titolo di studio attinente all’agricoltura (agronomo – perito agrario – agrotecnico – veterinario), ovvero in possesso dell’attestato di frequenza agli appositi corsi di formazione complementare. Le disposizioni relative allo IAP si applicano anche ai soggetti persone fisiche o società che, pur non in possesso di questi requisiti abbiano presentato istanza di riconoscimento della qualifica e si siano iscritti nell’apposita gestione INPS. Entro ventiquattro mesi dalla data di presentazione dell’istanza di riconoscimento il soggetto interessato deve risultare in possesso dei requisiti pena la decadenza degli eventuali benefici conseguiti. Sono ottenibili le agevolazioni fiscali previste dal DPR n. 131/86 (L.36/77 - art 2) per acquisto terreni agricoli e relative pertinenze assumendo l’impegno di acquisire, nei tre anni successivi alla stipula dell’atto di acquisto, la qualifica di IAP. (le società sono escluse dal beneficio). Il terreno oggetto di acquisto ai sensi della presente normativa assume un vincolo decennale di destinazione “agricola”.

2) Riconoscimento dei requisiti di cui all’art. 5 del reg. (CE) 1257/99 per esonero oneri di urbanizzazione L. 10/77 – L.R. 1/2004 (ex Bucalossi) e per la definizione di Impresa Agricola ai fini della L.R. n. 11/2005, art. 32, comma 2 (densità fondiaria massima per nuovi annessi agricoli)
Il richiedente deve essere in possesso del requisito di conoscenze e competenze professionali ai sensi dell’art. 5 del Reg. (CE) n. 1257/1999 e la propria azienda quello della redditività. Il territorio di competenza di questa Comunità Montana è classificato “svantaggiato” ai sensi delle normative comunitarie, pertanto l’azienda richiedente deve raggiungere un minimo di 6 UDE relativamente al requisito della redditività calcolato sulla base delle tabelle del vigente P.S.R. della Regione Umbria. Le conoscenze e competenze professionali sono dimostrabili nei modi e nei tempi descritti al precedente punto 1) relativamente ai requisiti tipici dello IAP. Inoltre l’istanza di riconoscimento dei requisiti art. 5 reg. (CE) 1257/99 dovrà essere corredata da apposita dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà attestante il rispetto delle vigenti normative in materia di ambiente, igiene e benessere degli animali.